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Docente
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MELCHIORRI DANIELA
(programma)
Il programma di Farmacologia si articola in due unità didattiche: La prima unità (ore) è dedicata allo studio dei farmaci neurologici. L’unità si svilupperà in tre sotto sezioni • Farmaci per le malattie neurodegenerative • Farmaci per malattie neurologiche non neurodegenerative • Farmaci per la terapia del dolore e l’anestesia Farmaci per malattie neurodegenerative. Saranno trattati i farmaci utilizzati per la terapia del morbo di Parkinson, dei parkinsonismi atipici e delle demenze. L’insegnamento partirà dall’esposizione delle conoscenze eziopatologiche e cliniche delle malattie per le quali sono impiegati i farmaci in studio, in modo da permettere allo studente di comprendere il meccanismo d’azione dei farmaci nelle singole patologie. Particolare attenzione sarà data alle forme familiari di malattia con riconosciuta base genetica, poiché la conoscenza dei meccanismi di malattia associati a mutazioni di geni permette di estrapolare rilevanti informazioni per la terapia anche delle forme idiopatiche. Per ogni patologia saranno descritte le linee guida europee e/o americane della terapia e spiegata la forza delle evidenze sulle quali si basano. Gli studenti saranno dunque messi in grado di grado di applicare in modo critico le linee guida ottimizzando la terapia sul singolo paziente. Morbo di Parkinson e parkinsonismi atipici. Gli studenti conosceranno tutti i farmaci impiegati nella terapia, le associazioni consigliate, gli effetti avversi dei singoli farmaci e il profilo di sicurezza delle diverse associazioni tra farmaci. Le controindicazioni e gli eventuali usi off-label invalsi nella pratica clinica. Demenze e morbo di Alzheimer. Saranno illustrate le diverse forme di demenza, soffermandosi in particolare sulla demenza fronto-temporale e sulla demenza di Alzheimer. Saranno illustrate le principali problematiche della sperimentazione farmacologica nei pazienti con Alzheimer e i motivi dei recenti fallimenti del trial con anticorpi monoclonali. In particolare sarà dibattuto il problema dell’individuazione di biomarcatori con funzione prognostica allo scopo di “enrichment” della popolazione da arruolare negli studi clinici. Gli studenti conosceranno tutti i farmaci impiegati in terapia in termine di meccanismo d’azione ed effetti collaterali e tutti i farmaci in corso di sperimentazione. Farmaci per malattie neurologiche non degenerative. Farmaci per la terapia dell’ Epilessia. L’insegnamento partirà da una disanima dettagliata della classificazione delle epilessie redatta dalla Lega Internazionale anti Epilessia (ILAE), allo scopo di permettere la comprensione dell’impiego dei farmaci antiepilettici nelle diverse forme di epilessia e sindromi epilettiche. Per ogni forma di epilessia e sindrome epilettica verranno illustrate le terapie secondo linea guida e spiegati i meccanismi d’azione dei farmaci alla base dell’ efficacia differenziata. Saranno presi in esame i meccanismi di resistenza ai farmaci antiepilettici e le strategie terapeutiche che permettono in parte di superare le resistenze. Poiché la terapia in alcune sindromi si basa sull’associazione di più farmaci, saranno illustrate le interazioni tra farmaci e le modifiche di dosaggio conseguenti a tali interazioni. Per ogni farmaco antiepilettico sarà descritto in dettaglio il meccanismo d’azione, le indicazioni approvate, gli effetti collaterali e le eventuali controindicazioni. Saranno inoltre discusse le problematiche terapeutiche nei bambini, la sperimentazione dei farmaci nella popolazione pediatrica e l’uso dell’estrapolazione dei dati di efficacia e sicurezza dagli adulti ai bambini. Farmaci per la terapia e la profilassi dell’emicrania Saranno illustrati tutti i farmaci utilizzati, il loro meccanismo d’azione, le indicazioni e gli effetti collaterali. In particolare saranno presentati i nuovi anticorpi monoclonali contro il calcitonin gene-related peptide (CGRP) e i meccanismi alla base della loro azione sul sistema trigeminale. Farmaci per la terapia del dolore e l’anestesia L’insegnamento partirà dall’illustrazione delle vie nocicettive e delle principali stazioni di regolazione della percezione del dolore nel SNC a livello spinale e sovra spinale. Saranno presi in esame i neurotrasmettitori, i recettori e meccanismi di trasduzione del segnale nocicettivo, allo scopo di fornire le basi per la comprensione della terapia antalgica. In particolare, sarà affrontato lo studio dei seguenti farmaci: FANS, cannabinoidi, oppioidi. A parte verrà affrontato lo studio dei farmaci anestetici generali e locali Di ogni classe di farmaci antalgici verrà illustrato l’uso, la potenza antalgica, le dosi equivalenti, gli effetti avversi e le controindicazioni. Inoltre sarà illustrata in dettaglio la cannabis terapeutica, la sua regolamentazione in Italia, le indicazioni approvate e gli effetti collaterali Anestetici. Saranno illustrati i principi dell’anestesia generale e locale. In particolare saranno i diversi stadi dell’anestesia generale, la sensibilità differenziale delle diverse popolazioni neuronali agli anestetici, i substrati neuroanatomici dell’anestesia e i nuclei del sistema attivate ascendente. Tale trattazione costituirà la base per la comprensione del meccanismo d’azione dei farmaci anestetici. Saranno illustrati i meccanismi d’azione e gli effetti collaterali degli anestetici inalatori e degli anestetici per via endovenosa e spiegato il loro diverso impiego nell’anestesia. In particolare verrà approfondito il concetto di potenza di un anestetico inalatorio e la concentrazione alveolare minima, MAC. Verrà spiegata la neuroleptoanalgesia e le sue indicazioni e controindicazioni Saranno inoltre esaminate le principali tecniche per indurre analgesia locale: l’anestesia tronculare, l’anestesia plessica, peridurale, subaracnoidea. Saranno quindi illustrati i meccanismi d’azione e gli effetti collaterali degli anestetici locali.
La seconda unità è dedicata allo studio dei farmaci per le patologie psichiatriche Saranno illustrati i farmaci per la terapia • Schizofrenia • Disturbi del tono dell’umore • Disturbi d’ansia
Schizofrenia. La trattazione inizierà illustrando le basi fisiopatologiche della schizofrenia, i neurotrasmettitori e le vie nervose coinvolte e i recenti progressi scientifici nella comprensione dei meccanismi molecolari alla base della malattia. In particolare saranno descritte le vie dopaminergiche, le vie serotoninergiche, le vie glutamatergiche e il ruolo della modulazione farmacologica di tali vie nella terapia. Tale trattazione permetterà di porre le basi per la comprensione del meccanismo d’azione dei farmaci nella schizofrenia I farmaci antipsicotici verranno illustrati utilizzando la classificazione standard in neurolettici di prima generazione ed antipsicotici atipici. In particolare un approfondimento verrà dedicato agli antipsicotici più recentemente immessi in commercio agonisti parziali della dopamina e della serotonina. Di tutti i farmaci in commercio sarà illustrato l’uso nella pratica clinica, gli effetti avversi e le controindicazioni. Esempi di casi clinici serviranno ad illustrare come impostare ed ottimizzare la terapia nei diversi pazienti. Farmaci per i disturbi dell’umore. La trattazione inizierà con l’illustrazione della classificazione utilizzata nel DSM V dei disturbi del tono dell’umore: disturbo depressivo maggiore, distimia, disturbo bipolare. Disturbo depressivo maggiore. Saranno illustrate le basi neuroanatomiche e patofisiologiche della depressione maggiore e le sue correlazioni con i disturbi d’ansia e l’asse dello stress. Saranno trattati i sistemi del reward e dell’anti-reward e il ruolo dei glucocorticoidi e dello stress sul danno neuronale e la neurogenesi nell’ippocampo. Tale trattazione servirà come base per la comprensione del meccanismo d’azione e dell’utilizzo dei diversi farmaci antidepressivi. In particolare saranno trattati i meccanismi molecolari alla base della lunga latenza d’azione degli antidepressivi, l’aumento del rischio suicidiaro all’inizio della terapia e le strategie terapeutiche per cercare di ridurre tale rischio. Tutte le classi di antidepressivi saranno descritte in termini di meccanismo d’azione, indicazioni terapeutiche, eventi avversi e controindicazioni. Disturbi bipolari. Verranno descritte le diverse manifestazioni del disturbo e i farmaci da utilizzare nella fase maniacale e in quella depressiva. In particolare saranno illustrate le principali linee guida per la terapia e gli algoritmi terapeutici da utilizzare nei pazienti non responsivi. Una specifica trattazione verrà riservata al Litio e al suo uso in terapia. Disturbi d’ansia. La trattazione inizierà con la descrizione dei disturbi d’ansia e del disturbo ossessivo-compulsivo e del disturbo da stress post-traumatico secondo la classificazione del DSM V. Queste nozioni serviranno per comprendere il meccanismo d’azione e gli impieghi dei farmaci in questi disturbi. Saranno quindi illustrate le benzodiazepine sulla base della farmacocinetica e degli impieghi clinici. Sarà trattata la problematica relativa al loro potenziale abuso e misuso e i problemi rappresentati dal profilo di sicurezza.
 Appunti delle lezioni Goodman and Gilman Le basi farmacologiche della terapia, XIII edizione Zanichelli
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