Gruppo opzionale:
6 Istituzionale - (visualizza)
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1055645 -
DIRITTO BANCARIO ITALIANO ED EUROPEO
(obiettivi)
Il corso si propone di illustrare la disciplina della banca come impresa, sia da un punto di vista privatistico, sia da un punto di visto della regolazione bancaria.
Gli studenti che abbiano superato l’esame di Diritto bancario saranno in grado di orientarsi nella complessa disciplina, sia di primo (essenzialmente il Testo Unico Bancario) che di secondo grado (Istruzioni di Vigilanza), che regola la vita della banca, dalla sua costituzione alla sua estinzione, passando per gli strumenti di regolazione della crisi; e saranno altresì in grado di reperire i documenti e le fonti della disciplina della materia, principalmente attraverso i siti istituzionali (Banca d’Italia; Consob; ecc.).
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PACILEO FRANCESCO
( programma)
Fonti del diritto bancario Attività bancaria Controllo e supervisione Contratti bancari
 P. Bontempi, Diritto bancario e finanziario, Milano, 2019
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6
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IUS/04
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48
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Attività formative affini ed integrative
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ITA |
1052025 -
DIRITTO DEGLI STRUMENTI DERIVATI E DELLE OPERAZIONI FINANZIARIE
(obiettivi)
Il corso ha ad oggetto lo studio della regolamentazione finanziaria, con particolare riferimento alle operazioni finanziarie (cioè cartolarizzazione; project financing ) e ai prodotti finanziari derivati. Si presuppone la conoscenza della disciplina del contratto e diritto commerciale. Il mercato dei derivati è uno dei più grandi al mondo. Lo scopo di questo corso è insegnare la legge e la prassi vigente in materia di regolazione, applicazione, documentazione contrattuale e negoziazione di derivati e altri prodotti finanziari correlati, inclusi la più incisiva disciplina degli swaps. I temi trattati comprendono: i) legislazione italiana ed europea; ii) regolamentazione imposta dalle autorità di vigilanza italiane ed europee; iii ) le regole di soft law; iv ) la redazione e negoziazione di master agreements ISDA; v ) problemi di esecutività dei contratti in caso di fallimento .
Gli studenti che hanno superato l'esame avranno acquisito la comprensione e la struttura: - di una branca specialistica del diritto e delle principali questioni della prassi; - dell’analisi di legge e della regolamentazione secondaria oltre che degli statuti e dei regolamenti, e della loro applicazione al caso concreto; - dell’evoluzione della regolazione e dei soggetti istituzionali operanti sul mercato; - delle principali operazioni finanziarie
Al termine del corso, gli studenti avranno acquisito la comprensione e la capacità di progettare le transazioni e di creare valore. Essi saranno in grado di analizzare e comprendere la struttura giuridica di strumenti finanziari specifici, di costruire grandi operazioni e operazioni straordinarie e di valutare le soluzioni giuridiche più idonee alla gestione della struttura finanziaria.
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CAPALDO GIUSEPPINA
( programma)
Programma sintetico del corso: • Principi generali in tema di regolazione e vigilanza dell’attività di intermediazione finanziaria. • Intermediazione finanziaria. Strumenti e prodotti finanziari • Attività di intermediazione finanziaria. Obblighi di comportamento degli intermediari finanziari e tutela dell’investitore. Servizi, attività di investimento e consulenza finanziaria. Risoluzione delle controversie • Contratti su strumenti e prodotti finanziari. Contratti di investimento. Contratti di borsa e procedure di negoziazione. Contratti di garanzia. Credito al consumo e credito immobiliare. • Operazioni di finanza strutturata. • Strumenti finanziari derivati: swaps, futures, options etc. (e analisi di alcune fattispecie peculiari quali per esempio commodity derivatives sull’energia) • Finanza di progetto. Finanziamenti in pool. Società veicolo e project financing. • Cartolarizzazione dei crediti. NPL, Fondi comuni di ristrutturazione. (GACS, altre forme di “garanzie” statali e aiuti di Stato).
 E' indispensabile strumento di lavoro il Codice civile con le principali leggi complementari in edizione aggiornata 1) F. ANNUNZIATA, La disciplina del mercato mobiliare, Giappichelli, edizione 2017 2) Per la parte sugli strumenti finanziari derivati, le operazioni di finanza strutturata, la responsabilità delle società di rating saranno forniti materiali sul sito. Agli studenti frequentanti saranno forniti materiali integrativi e sostitutivi.
(Date degli appelli d'esame)
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ORLANDO SALVATORE
( programma)
• Principi generali in tema di regolazione e vigilanza dell’attività di intermediazione finanziaria • Intermediazione finanziaria. Strumenti e prodotti finanziari • Attività di intermediazione finanziaria. Obblighi di comportamento degli intermediari finanziari e tutela dell’investitore. Servizi, attività di investimento e consulenza finanziaria. Risoluzione delle controversie • Strumenti finanziari derivati: swaps, futures, options etc. (e analisi di alcune fattispecie peculiari quali per esempio commodity derivatives sull’energia)
 F. ANNUNZIATA, La disciplina del mercato mobiliare, Giappichelli, edizione 2017 Per la parte sugli strumenti finanziari derivati saranno forniti materiali sul sito
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6
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IUS/01
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48
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Attività formative affini ed integrative
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ITA |
1051453 -
DIRITTO DEI MERCATI REGOLAMENTATI
(obiettivi)
L’insegnamento si prefigge l’obiettivo di fornire agli studenti gli strumenti e le nozioni per la comprensione dei meccanismi di funzionamento del Mercato Interno e della politica di concorrenza dell’Unione europea. Il corso, in primo luogo, analizza compiutamente la disciplina della libertà di circolazione delle merci, dei servizi, dei capitali e delle persone in una prospettiva evolutiva, fondata sull’analisi delle più rilevanti pronunce della Corte di giustizia in materia. In secondo luogo, lo studio sarà dedicato alle categorie giuridiche e agli istituti che caratterizzano il diritto della concorrenza, con riferimento al settore privato (intese restrittive della concorrenza, abusi di posizione dominante, controllo delle concentrazioni) e al settore pubblico (aiuti di Stato e servizi di interesse economico generale).
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SAN MAURO CESARE
( programma)
Definizione dei mercati regolamentati. La regolamentazione in Europa (1 lezione) Le privatizzazioni. Le liberalizzazioni. La concorrenza. (2 lezioni) Le Autorità amministrative indipendenti. (1 lezione) Antitrust e tutela della concorrenza in Europa e in Italia.(2 lezione) Le reti. Le reti duplicabili e dei monopoli naturali.(1 lezione) I settori regolamentati.(1 lezione) Le telecomunicazioni, le radiotelevisioni e il mondo internet.(1 lezione) L’energia elettrica. Il gas e l’acqua.(1 lezione) La linea ferroviaria. La linea aerea. La linea marittima.(1 lezione) I servizi pubblici locali.(1 lezione) I servizi non economici: culturali e assistenziali.(1 lezione) Le infrastrutture nei mercati regolamentati. (1 lezione) La presenza del capitale pubblico nelle società proprietarie e di gestione.(1 lezione) La partecipazione pubblica diretta e indiretta. (1 lezione) Le società miste.(1 lezione) Le società a prevalente capitale pubblico. Le società a capitale pubblico minoritario.(1 lezione) La disciplina della Golden Share.(1 lezione) I player finanziari nella realizzazione e gestione delle infrastrutture.(1 lezione) La Banca Europea per gli Investimenti. La Banca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo. (2 lezioni) La Cassa Depositi e Prestiti. (1 lezione) Il nuovo ruolo delle fondazioni di origine bancaria.(1 lezione)
 E. CARDI, Mercati e Istituzioni in Italia. Diritto Pubblico dell’Economia, IV Edizione, Giappichelli, 2018 (da fare Premessa e capitoli I, II, IV, V e VI) e G. LEMME, Diritto ed Economia del mercato, II Edizione, Wolters Kluwer, 2018 (da fare solo capitoli V, VII e XI).
(Date degli appelli d'esame)
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6
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IUS/05
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48
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Attività formative affini ed integrative
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ITA |
1013709 -
Diritto dell'Unione Europea
(obiettivi)
Conoscenza delle caratteristiche principali dell’ordinamento giuridico istituzionale dell’Unione europea e degli elementi di base della normativa del Mercato Interno. Gli studenti che abbiano superato l’esame apprenderanno gli aspetti essenziali dell’ordinamento giuridico ed istituzionale dell’Unione europea, con specifico riferimento all’organizzazione ed al funzionamento delle Istituzioni europee, le competenze dell’Unione, le fonti del diritto e la tutela dei diritti.
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ROBERTI GIAN MICHELE
( programma)
L’ORDINAMENTO GIURIDICO DELL’UNIONE EUROPEA E LA SUA EVOLUZIONE. Origini e sviluppi delle Comunità europee (CE). Il trattato di Maastricht sull’Unione Europea (UE). Natura e struttura dell’Unione Europea. Il trattato di Amsterdam. Il trattato di Nizza. Il progetto di costituzione europea. Il trattato di Lisbona. L’allargamento dell’UE.
IL RAPPORTO FRA GLI ORDINAMENTI E LE COMPETENZE DELL’UNIONE. L’unità dell’ordinamento UE e le sue articolazioni. Il rapporto con gli ordinamenti nazionali: l’integrazione ordinamentale; il “primato” e l’“effetto diretto”; “l’autonomia procedurale” degli Stati membri. Le competenze dell’Unione. Sviluppo delle competenze; dalla Comunità economica europea al trattato Maastricht e l’evoluzione successiva. Ripartizione ed esercizio delle competenze.
LA STRUTTURA ISTITUZIONALE DELL’UNIONE EUROPEA. Il quadro istituzionale dell’Unione europea e gli organi. Il Consiglio europeo. Il Consiglio. Il Parlamento europeo. La Commissione; l’Alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza. La governance economica; la Banca centrale europea; l’evoluzione della governance economica. L’apparato giurisdizionale.
IL SISTEMA NORMATIVO. Il sistema delle fonti. Il diritto primario e derivato. I principi generali dell’ordinamento dell’Unione. Gli atti delle istituzioni. Il processo di formazione degli atti. Il processo di formazione del bilancio.
LA TUTELA DEI DIRITTI. Il sistema giurisdizionale comunitario. Il Tribunale e la Corte di giustizia. Le procedure di infrazione nei confronti degli Stati membri. I ricorsi in annullamento e in carenza. La procedura di rinvio pregiudiziale. L’azione di responsabilità. La tutela cautelare. Altre procedure.
 G. TESAURO, Diritto dell’Unione Europea, CEDAM, settima edizione 2012: Introduzione, Cap. I-III e Cap. VI; per quanto riguarda il Cap. III (“La tutela giurisdizionale”), si richiede l’esame dei soli elementi essenziali.
(Date degli appelli d'esame)
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6
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IUS/14
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48
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Attività formative affini ed integrative
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ITA |
1018091 -
DIRITTO DELLA NAVIGAZIONE
(obiettivi)
Una volta superato l’esame lo studente sarà in grado di comprendere le funzioni e l’ambito di applicazione dei principali istituti del diritto della navigazione. Il corso, infatti, fondato sulla valorizzazione della rilevanza giuridica dei fenomeni concreti, fornisce allo studente la preparazione teorica ed applicativa necessaria per la disamina dei principali aspetti problematici della materia.
Gli studenti che abbiano superato l’esame saranno in grado di orientarsi tra i vari istituti, pubblicistici e privatistici, oggetto del programma e di affrontare in modo autonomo i principali problemi giuridici posti dalla disciplina di diritto interno, europeo ed internazionale, dagli strumenti contrattuali maggiormente in uso nel settore del diritto della navigazione e dei trasporti, valutando le soluzioni più idonee con particolare attenzione alla prassi.
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ZAMPONE ALESSANDRO
( programma)
Il programma ha ad oggetto le nozioni introduttive al diritto della navigazione ed i principali istituti della materia nella disciplina nazionale, europea ed internazionale.
Oggetto e caratteri del diritto della navigazione (5 ore); le fonti del diritto della navigazione, nazionali, europee ed internazionali (5 ore); i beni pubblici destinati alla navigazione: i porti e gli aeroporti e le attività (6 ore); i servizi di navigazione di linea e non di linea; l'accesso al mercato dei servizi marittimi e dei servizi aerei (5 ore); l’armatore e l’esercente e la loro responsabilità (5 ore); i contratti di utilizzazione della nave e dell’aeromobile (locazione, noleggio, trasporto; il trasporto di passeggeri; il trasporto aereo di merci (air waybill); il trasporto marittimo di merci (charter party e bill of lading) (14 ore). Il programma sarà integrato con attività rivolte all'esame pratico dei principali strumenti contrattuali impiegati nel settore dei trasporti marittimi ed aerei e delle più recenti decisioni particolarmente significative della Corte di giustizia dell'Unione europea (8 ore).
 L. TULLIO, Breviario di diritto della navigazione, II ed., Milano, 2016, limitatamente alle seguenti parti: CAPITOLO I - CAPITOLO II - CAPITOLO III - CAPITOLO IV - CAPITOLO V - CAPITOLO VI (limitatamente ai par. da 47 a 57) - CAPITOLO X; CAPITOLO XIV (limitatamente ai par. da 125 a 174 e da 180 a 215).
(Date degli appelli d'esame)
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6
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IUS/06
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48
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Attività formative affini ed integrative
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ITA |
1047561 -
DIRITTO DELLE RELAZIONI INDUSTRIALI
(obiettivi)
IIl corso si propone l’obiettivo di fornire agli studenti una preparazione completa e aggiornata, anche in chiave evolutiva e alla luce delle variabili economiche e normative, con riferimento al diritto delle relazioni sindacali e della contrattazione collettiva.
Al termine del corso: 1. Conoscenza e capacità di comprensione Lo studente deve dimostrare l’acquisizione di una conoscenza di base della disciplina dei rapporti collettivi di lavoro. 2. Conoscenza e capacità di comprensione applicate Lo studente deve dimostrare la capacità di applicare le nozioni apprese a casi concreti. 3. Autonomia di giudizio Lo studente deve dimostrare di aver maturato idee giuridicamente fondate. 4. Abilità comunicative Lo studente deve dimostrare di aver maturato capacità di argomentazione e proprietà di linguaggio giuridico. 5. Capacità di apprendere Lo studente deve aver dimostrato di aver sviluppato capacità di comprensione della disciplina dei rapporti di lavoro, della sua evoluzione e dei suoi principali problemi interpretativi.
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FIATA EMANUELA
( programma)
Il diritto del lavoro e delle relazioni industriali: origini ed evoluzione. L’autonomia collettiva. Libertà e attività sindacale. La rappresentatività sindacale. Il contratto collettivo. Sciopero, serrata ed altre forme di lotta sindacale. Lo sciopero nei servizi pubblici essenziali. I diritti sindacali. La repressione della condotta antisindacale. Relazioni sindacali e pubblico impiego privatizzato.
 Giugni, Diritto sindacale, Cacucci, ult. ed.
(Date degli appelli d'esame)
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6
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IUS/07
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48
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Attività formative affini ed integrative
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ITA |
1018031 -
DIRITTO PENALE COMMERCIALE
(obiettivi)
Il corso che si propone è finalizzato ad orientare gli studenti alla conoscenza dei diversi settori del diritto penale commerciale. Ai partecipanti verrà data la possibilità di constatare la difficoltà che si impone all'interprete nell’ adattare i principi costituzionali in materia penale e gli istituti del diritto penale generale al rapporto fra le fattispecie criminali del diritto penale commerciale e il sistema di norme extra-penali di riferimento. Il risultato immaginato dall'insegnamento è quindi quello di fare acquisire allo studente conoscenze e indicazioni metodologiche utilizzabili nei diversi “sotto-sistemi” del diritto penale commerciale ove, al cospetto quasi sempre pluri-personale e comunque pre-organizzato (a fini leciti) della struttura d'impresa, il diritto penale generale, fortemente condizionato dall'impostazione strettamente individualistica che lo connota, stenta non poco ad adattarsi. Il riscontro delle applicazioni giurisprudenziali in tema di responsabilità amministrativa “da reato” delle persone giuridiche, introdotta dal D. Lgv, n. 231/2001 e progressivamente ampliata anche con riferimento a più settori del diritto penale dell'economia e dell'impresa, e l'analisi delle nuove tipologie di illecito amministrativo a carico delle persone fisiche inserite nell'ordinamento “in parallelo” o in alternativa rispetto alle corrispondenti fattispecie penali (come nel caso delle novellate norme sull'Insider Trading e sulla «manipolazione del mercato» finanziario introdotte dalla Legge comunitaria 2004 - L. n. 62/2005 - e del testo vigente degli artt. 2621 e 2622 c. c., novellato dalla L. n. 262/2005) offriranno la possibilità di considerare, insieme alla coerenza di tali forme di responsabilità rispetto al “sistema”, quale ruolo competa, nel controllo sociale della criminalità di impresa, alle sanzioni non-penali e al loro elevato impatto patrimoniale e interdittivo.
Il confronto fra le posizioni dottrinali e gli orientamenti giurisprudenziali sulle fattispecie oggetto del corso potrà offrire inoltre la possibilità di verificare “sul campo” e in una materia oggetto di accese dispute, non solo sul piano strettamente giuridico la tensione esistente fra l'elaborazione teorica e il c.d. diritto vivente. Infine, si darà conto di quel rilevante fenomeno che è stato acutamente definito come “l'esplosione del controllo societario”, consistente nella creazione di nuove articolazioni della funzione di Auditing interno all'impresa esercitata in forma societaria, sostanzialmente sovrapposte a quelle più tradizionali, nonché del ruolo e dell'attività delle Autorità di Vigilanza esterne. Il tutto considerando che il primo fenomeno ha dato luogo a non sopite discussioni sulla creazione di nuove “posizioni di garanzia” (con il correlato obbligo di impedimento di fatti di rilievo penale o comunque illeciti) e che il secondo, già sedimentato nell'esperienza sia normativa che pratica, ha prodotto numerose fattispecie "di disobbedienza”, difficilmente compatibili con il principio costituzionale di riserva assoluta di legge in materia penale.
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TEDESCHI CLAUDIA
( programma)
Inquadramento storico normativo del Diritto penale commerciale. Soggetti e responsabilità. Responsabilità amministrativa degli enti. Reati societari: false comunicazioni sociali; impedito controllo; reati a tutela del capitale sociale; omessa comunicazione dell’interesse e altri illeciti commessi mediante omissione; formazione fittizia del capitale; indebita ripartizione beni sociali da parte dei liquidatori; infedeltà patrimoniale; corruzione tra privati; illecita influenza sull’assemblea; ostacolo all’esercizio delle funzioni delle autorità pubbliche di vigilanza; aggiotaggio. Reati fallimentari: bancarotta fraudolenta; bancarotta semplice; bancarotta impropria; ricorso abusivo al credito; denuncia dei creditori inesistenti; reati dell’institore; reati del curatore, dei creditori e di altri soggetti terzi. Illeciti penali nelle altre procedure concorsuali. Reati bancari: abusivismo; tutela del patrimonio della banca; salvaguardia corretta funzione di vigilanza; Abusi di mercato: abuso di informazioni privilegiate; manipolazione del mercato. Riciclaggio. Autoriciclaggio
 -Ambrosetti-Mezzetti-Ronco, Diritto penale dell’impresa, Zanichelli, Bologna, 2016, con esclusione della parte relativa ai reati fallimentari e ai reati tributari; -Pisani, Crisi d’impresa e diritto penale, Il Mulino, Bologna, 2018;
Durante il corso potrà essere distribuito materiale didattico integrativo che sarà disponibile nella pagina web docente
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POSTIGLIONE ANNALISA
( programma)
Inquadramento storico normativo del Diritto penale commerciale. Soggetti e responsabilità. Responsabilità amministrativa degli enti. Reati societari: false comunicazioni sociali; impedito controllo; reati a tutela del capitale sociale; omessa comunicazione dell’interesse e altri illeciti commessi mediante omissione; formazione fittizia del capitale; indebita ripartizione beni sociali da parte dei liquidatori; infedeltà patrimoniale; corruzione tra privati; illecita influenza sull’assemblea; ostacolo all’esercizio delle funzioni delle autorità pubbliche di vigilanza; aggiotaggio. Reati fallimentari: bancarotta fraudolenta; bancarotta semplice; bancarotta impropria; ricorso abusivo al credito; denuncia dei creditori inesistenti; reati dell’institore; reati del curatore, dei creditori e di altri soggetti terzi. Illeciti penali nelle altre procedure concorsuali. Reati bancari: abusivismo; tutela del patrimonio della banca; salvaguardia corretta funzione di vigilanza; Abusi di mercato: abuso di informazioni privilegiate; manipolazione del mercato. Riciclaggio. Autoriciclaggio.
 - Ambrosetti-Mezzetti-Ronco, Diritto penale dell’impresa, Zanichelli, Bologna, 2016, con esclusione della parte relativa ai reati fallimentari e ai reati tributari;
- Pisani, Crisi d’impresa e diritto penale, Il Mulino, Bologna, 2018;
- Materiale didattico integrativo messo a disposizione dal docente nella pagina web
(Date degli appelli d'esame)
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6
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IUS/04
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48
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Attività formative affini ed integrative
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ITA |
1018036 -
ECONOMIA DEI GRUPPI E DELLE AGGREGAZIONI INDUSTRIALI
(obiettivi)
Conoscenze acquisite Gli studenti dovranno conoscere i principi che presiedono al funzionamento dei gruppi di aziende ed alle altre forme di cooperazione fra imprese. Dovranno anche conoscere il concetto di mercato locale e globale e le regole da cui essi sono governati. Competenze acquisite Gli studenti si dovranno dotare degli strumenti tecnico scientifici che consentiranno loro di comprendere le strategie ed i comportamenti delle aziende nelle realtà di mercato in cui operano. Dovranno conoscere le attività delle Autorità Antitrust nazionale ed europea. Inoltre, dovranno essere in grado di analizzare, attraverso i dati tecnico contabili comunemente a disposizione, il valore sociale del gruppo.
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BIANCHI MARIA TERESA
( programma)
PROGRAMMA ECONOMIA DEI GRUPPI E DELLE AGGREGAZIONI INDUSTRIALI (6 CFU)
Parte I: Il Gruppo e le altre forme di cooperazione fra imprese: - Il Gruppo come scelta strategica: modalità di integrazione ed analisi costi benefici di ciascuna scelta possibile. - La formazione del gruppo: acquisizioni, fusioni, scissioni. - Il Gruppo a controllo pubblico. - Il fenomeno del Gruppo nel settore no profit. - La rendicontazione dei risultati e l’unitarietà della gestione. - La governance di Gruppo. - L’alternativa al Gruppo: altre forme di cooperazione. Le reti d’impresa. - La crisi nei gruppi e la perdita di valore.
Parte II: Il mercato interfaccia di ogni realtà imprenditoriale - Il mercato globale e le risposte alle sfide che esso pone. - La gestione delle asimmetrie normative del mercato globale: opportunità e svantaggi. - Il mercato locale come possibile scelta gestionale. - Il gruppo e la crisi dei mercati: problemi ed opportunità.
Parte III: La normativa antitrust ed il suo ruolo nelle operazioni di concentrazione - Il concetto di mercato rilevante. - Le politiche anticoncorrenziali. - L’attività ed il ruolo dell’Autorità Antitrust nel sistema nazionale comunitario. - Le scelte imprenditoriali e la tutela della concorrenza.
Parte IV: Il Gruppo come unità economica generatrice di valore - Il valore del Gruppo. - La crisi dei sistemi di welfare ed il ruolo dell’impresa. - I rating etici. - Il bilancio sociale. - La “diffusione di valore” del Gruppo. - Il capitale “economico-sociale”.
 Bianchi C.: Strutture Aziendali nel mercato globalizzato, II edizione, Esculapio, Bologna, 2010. L. 10 ottobre 1990, n. 287 e successive modificazioni ed integrazioni (in appendice al testo: Strutture aziendali…). Bianchi C. (a cura di), IAS/IFRS, US GAAP, Principi contabili nazionali, Normativa codificata: Confronto ed analisi, Esculapio, Bologna, 2006. Bianchi M.T.: Economicità e socialità nei nuovi strumenti di welfare integrato, Esculapio Bologna, 2013.
(Date degli appelli d'esame)
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6
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SECS-P/07
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48
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Attività formative affini ed integrative
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ITA |
1018053 -
FISCALITA' DELLE OPERAZIONI STRAORDINARIE
(obiettivi)
Il corso ha l'obiettivo di fornire agli studenti le chiavi di lettura del sistema di tassazione degli immobili e metterli in grado di formulare per proprio conto riflessioni di ordine generale. Il corso ha, poi, l'obiettivo di fornire agli studenti gli strumenti per interpretare e contestualizzare le disposizioni relative agli immobili contenuti nei principali sistemi impositivi. Gli studenti che abbiano superato l'esame, avranno gli strumenti per interpretare e contestualizzare le disposizioni relative agli immobili contenuti nei principali sistemi impositivi e saranno in grado di formulare per proprio conto riflessioni di ordine generale.
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DELLA VALLE EUGENIO
( programma)
Le operazioni straordinarie: individuazione della categoria Le operazioni straordinarie nel diritto tributario Le fattispecie reddituali ed i componenti di reddito maggiormente coinvolti dalle operazioni straordinarie Cenni su IVA ed imposta di registro La cessione di partecipazioni di controllo La cessione di azienda I conferimenti di partecipazioni e di aziende La fusione e la scissione La trasformazione La liquidazione La due diligence fiscale
 Giappichelli, 2009 – Fiscalità delle operazioni straordinarie (a cura di E. della Valle-V. Ficari-G. Marini) – (riduzioni di programma sono previste per i frequentanti).
(Date degli appelli d'esame)
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6
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IUS/12
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48
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Attività formative affini ed integrative
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ITA |
1055947 -
REVISIONE AZIENDALE E SISTEMI DI CONTROLLO INTERNO
(obiettivi)
L’azienda si configura come un sistema complesso operante in condizioni d’incertezza. Il corso si propone di fornire le conoscenze essenziali per l’identificazione dei rischi ai quali l’azienda è esposta, la loro valutazione e il controllo che occorre esercitare per il proseguimento degli obiettivi indicati dall’amministrazione. L’Internal auditing costituisce pertanto un elemento imprescindibile per il governo dell’azienda e, al tempo stesso, oggetto di valutazione da parte dei revisori legali. Al termine del corso, lo studente dovrà dimostrare di conoscere il funzionamento dell’Internal auditing e delle relazioni esistenti con il processo di revisione legale.
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6
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SECS-P/07
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48
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Attività formative affini ed integrative
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ITA |
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