Gruppo opzionale:
Discipline storiche. - (visualizza)
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1052207 -
GLOBALIZATION HISTORY
(obiettivi)
L’obbiettivo del corso è quello di offrire un’adeguata conoscenza per l’analisi e la comprensione dell’evoluzione del sistema internazionale a partire dalla metà del XIX secolo, concentrandosi sul colonialismo, la decolonizzazione e la globalizzazione. Attraverso lo studio dei temi trattati lo studente potrà acquisire le conoscenze e le capacità interpretative necessarie alla comprensione delle principali dinamiche della storia delle relazioni internazionali e del processo di globalizzazione. L’inserimento di verifiche in itinere nella forma di brevi presentazioni e discussioni in aula da parte degli studenti dovrà inoltre fornire i necessari elementi critici e una concreta capacità di analisi.
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VAGNINI ALESSANDRO
( programma)
Il principale obbiettivo del corso è quello di offrire una generale descrizione della storia contemporanea e della globalizzazione con le necessarie capacità analitiche sui principali temi del XX secolo. Il corso esaminerà in particolare lo sviluppo dell'attuale contesto internazionale attraverso approfondimenti mirati sulle fasi del colonialismo, decolonizzazione e globalizzazione. Una speciale attenzione sarà riservata al sistema internazionale e alle relazioni internazionali.
 J. Osterhammel and N.P. Petersson, Globalization: a Short History, Princeton University Press, Princeton 2005 R. Betts, Decolonization, Routledge 2004 Slides (https://elearning2.uniroma1.it/)
Non-attending students must also study: R. Betts, The false dawn: European imperialism in the nineteenth century, University of Minnesota press 1975
(Date degli appelli d'esame)
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M-STO/04
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72
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Attività formative caratterizzanti
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ENG |
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10592967 -
EUROPA ORIENTALE NEI PROCESSI DI GLOBALIZZAZIONE
(obiettivi)
In applicazione dei descrittori di Dublino, il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina, con particolare interesse per l'impatto della globalizzazione; propone prospettive areali e settoriali nelle quali sono attivi o si possono attivare progetti di ricerca attinenti la Disciplina; mostra la variabilità dei campi di interesse entro i quali si possono applicare le competenze disciplinari (descrittore 1); - sviluppa l’autonoma capacità dello studente di porre in relazione quanto appreso con altri SSD: storici, letterari, artistici, dei beni culturali, economici, politici, storico-religiosi ecc. (descrittore 2); - mette lo studente in grado di utilizzare le conoscenze acquisite e il linguaggio specifico appreso per le cosiddette “competenze trasversali” (autonomia di giudizio, abilità comunicative, descrittori 3-5).
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GRASSI FABIO
( programma)
Aspetti peculiari della storia dell'Europa orientale (6 ore); l'occidentalizzazione dell'Impero Zarista (6 ore); la modernizzazione dell'Impero Ottomano (8 ore) l'espansione russa e le sue conseguenze socio-economiche (8 ore); il moderno nazionalismo nei Balcani (8 ore); le rivoluzioni del 1905 e del 1908 negli imperi zarista e ottomano (8 ore); i due imperi in guerra, le rivoluzioni del 1917 in Russia, Brest-Litovsk e la fase finale della questione turca (8 ore); Repubblica di Turchia e URSS rispetto alla globalizzazione (10 ore); L'Europa Orientale nell'èra post-sovietica (10 ore). Parte non esigua del corso sarà dedicata ad aspetti metodologici, ossia al controllo della capacità degli studenti di recepire e organizzare correttamente le informazioni e al progresso di questa capacità. Considerata l'ampiezza temporale e spaziale di questo corso, la padronanza delle informazioni ha infatti un ruolo essenziale per il successo nell'esame.
 Roger Bartlett, Storia della Russia, Milano, Mondadori, 2007 (dal capitolo 5 in poi). Fabio L. Grassi, Atatürk, Roma, Salerno, 2020 (dal capitolo 7 in poi). Fabio L. Grassi, La Storiografia Turca, in Andrea Ciampani (a cura di), La Grande Guerra: Un impegno europeo di ricerca e di riflessione, Roma, Istituto Storico del Risorgimento Italiano, 2019, pp. 153-169. Angelo Maria Ardovino, I Laghi dei Balcani, in http://www.eurostudium.eu/, sezione "Il commento".
Si consiglia fortemente agli studenti non frequentanti la lettura del secondo testo nella sua interezza.
(Date degli appelli d'esame)
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9
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M-STO/03
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Attività formative caratterizzanti
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ITA |
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Gruppo opzionale:
Discipline giuridiche. - (visualizza)
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1041555 -
DIRITTI UMANI E BIOETICA
(obiettivi)
Studiare e promuovere la conoscenza e la salvaguardia dei diritti umani di nuova generazione scaturiti dall’avvento delle nuove tecnologie. Gli studenti che abbiano superato l’esame dovranno aver acquisito le conoscenze e le competenze necessarie per individuare le soluzioni giuridiche più adeguate alle sollecitazioni emergenti dal dibattito bioetico, bioeconomico e biopolitico e, se del caso, la capacità di proporre gli strumenti operativi ed organizzativi coerenti con le soluzioni individuate.
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MARINI LUCA
( programma)
Parte generale: le caratteristiche del sistema internazionale e comunitario di protezione dei diritti umani. Parte speciale: gli strumenti internazionali e comunitari di tutela dei diritti fondamentali di nuova generazione, con particolare riferimento alle applicazioni della biomedicina ed alla bioetica.
 L. Marini, Diritto internazionale e comunitario della bioetica, Giappichelli, ultima edizione.
(Date degli appelli d'esame)
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IUS/13
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Attività formative caratterizzanti
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ITA |
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1052223 -
MODELLI DI FEDERALISMO E COSTITUZIONALISMO MULTILIVELLO - LABORATORIO DI DIRITTO DELL'IMMIGRAZIONE
(obiettivi)
LABORATORIO DI DIRITTO DELL'IMMIGRAZIONE Conoscenza e capacità di comprensione: gli studenti saranno in grado di comprendere il diritto dell’immigrazione anche in una prospettiva pluriordinamentale, con riferimento sia ai profili teorici che ai problemi applicativi. Conoscenza e capacità di comprensione applicate: gli studenti saranno in grado di leggere e comprendere un testo normativo, una pronuncia giurisdizionale o un provvedimento amministrativo in materia di diritto dell’immigrazione anche in una prospettiva pluriordinamentale, nonché di risolvere le questioni giuridiche sottese a tali atti. Autonomia di giudizio: gli studenti svilupperanno un’autonoma e avanzata capacità di giudizio, in una dimensione storica, teorica, critica e comparativa, sul diritto dell’immigrazione anche in una prospettiva pluriordinamentale. Abilità comunicative: gli studenti svilupperanno un’avanzata attitudine al ragionamento giuridico e una valida capacità di argomentazione sul diritto dell’immigrazione anche in una prospettiva pluriordinamentale. Capacità di apprendere: gli studenti saranno in grado di proseguire nel loro percorso di studi, anche al fine dell’elaborazione della tesi di laurea magistrale, nonché nella loro attività professionale grazie alla conoscenza avanzata del diritto dell’immigrazione anche in una prospettiva pluriordinamentale.
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LABORATORIO DI DIRITTO DELL'IMMIGRAZIONE
(obiettivi)
Il corso si propone di fornire strumenti di comprensione attraverso le categorie del diritto pubblico dei fenomeni di crescente interdipendenza sovranazionale. Si analizzeranno dunque i vari modelli di federalismo che si stanno sviluppando e approfondendo nell'ambito del più generale fenomeno della globalizzazione economica.Si propone altresì di affrontare la questione della sorte e del ruolo del costituzionalismo a fronte di questi fenomeni.
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BENVENUTI MARCO
( programma)
Il Laboratorio di diritto dell’immigrazione è parte delle attività didattiche del modulo Jean Monnet "Comprehending European Citizenship and Immigration Law" ed affronta i temi della cittadinanza e della disciplina pluriordinamentale del diritto dell’immigrazione, anche attraverso lo studio di casi pratici.Programma del Laboratorio di diritto dell'immigrazione: 1. La cittadinanza in Italia. 2. Il diritto dell’immigrazione in Italia e nell'Unione europea: profili storici. 3. La condizione giuridica dello straniero oggi. 4. L'ingresso e il soggiorno dello straniero. 5. I diritti e i doveri dello straniero. 6. Il diritto costituzionale di asilo. 7. Lo status di rifugiato e le altre forme di protezione internazionale. 8. Il diritto dell'immigrazione tra integrazione e identità.
 Testi adottati per il Laboratorio di diritto dell'immigrazione:per gli studenti non frequentanti: Bascherini, Immigrazione e diritti fondamentali, Jovene, 2007, pp. 105-409 o, in alternativa, Benvenuti, Il diritto di asilo nell’ordinamento costituzionale italiano, Cedam, 2007, pp. 1-256;per gli studenti frequentanti: è possibile concordare i testi di esame con il docente a lezione.
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3
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IUS/09
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24
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Attività formative caratterizzanti
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ITA |
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MODELLI DI FEDERALISMO E COSTITUZIONALISMO MULTILIVELLO
(obiettivi)
Il corso si propone di fornire strumenti di comprensione attraverso le categorie del diritto pubblico dei fenomeni di crescente interdipendenza sovranazionale. Si analizzeranno dunque i vari modelli di federalismo che si stanno sviluppando e approfondendo nell'ambito del più generale fenomeno della globalizzazione economica.Si propone altresì di affrontare la questione della sorte e del ruolo del costituzionalismo a fronte di questi fenomeni.
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IUS/09
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Attività formative caratterizzanti
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ITA |
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1052211 -
EUROPEAN UNION LAW AND HUMAN RIGHTS
(obiettivi)
L’insegnamento si propone di fornire agli studenti le conoscenze necessarie per la comprensione della struttura dell’Unione europea e del funzionamento delle sue istituzioni, la portata e gli effetti delle fonti del diritto europeo con particolare riguardo alla tutela dei diritti fondamentali, soprattutto nella dimensione esterna dell’azione dell’Unione nella prospettiva dello sviluppo sostenibile. Il metodo utilizzato è quello dell’analisi giuridica di istituzioni, normative e procedure. Gli studenti saranno in grado di leggere e comprendere gli atti dell’Unione istitutivi di misure legislative e le sentenze della Corte di giustizia, come pure atti legislativi e giudiziari nazionali e potranno applicare tali conoscenze e capacità di comprensione nel quadro di analisi giuridiche volte alla ricerca scientifica ma anche nel quadro di attività professionali. Le conoscenze acquisite permetteranno agli studenti di analizzare criticamente le politiche dell’Unione e di trarre conclusioni autonome fondate su basi scientifiche utilizzando in modo rigoroso il metodo scientifico dell’analisi giuridica. Il continuo coinvolgimento degli studenti durante le lezioni, anche attraverso la possibilità di esporre presentazioni su specifici argomenti è finalizzata a sviluppare le abilità comunicative dei giovani, compresa la capacità di esporre davanti a un pubblico di pari e la capacità di argomentare e sostenere le proprie tesi, ma anche di svolgere piccoli lavori di ricerca sia a livello individuale che in gruppo. L’insegnamento si propone altresì di sostenere gli studenti nello sviluppo di un adeguato metodo di studio, che permetta loro di affrontare temi complessi e di apprendere i contenuti.
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MIGNOLLI ALESSANDRA
( programma)
L'insegnamento è articolato in due parti: 1) evoluzione storico-istituzionale del processo di integrazione europea, dalla CECA al Trattato di Lisbona e agli sviluppi più recenti. Analisi dell'ordinamento giuridico dell'Unione europea. I principi del primato e degli effetti diretti. Struttura istituzionale: Le istituzioni e il loro ruolo nel "sistema di governo" dell'Unione. Fonti. I Trattati, la Carta dei diritti fondamentali e le fonti derivate dai Trattati. Gli accordi internazionali conclusi dall'Unione. Competenze. La ripartizione delle competenze tra Unione e Stati membri e i principi in materia di esercizio delle competenze. Procedure legislative. La procedura legislativa ordinaria e le procedure legislative speciali. Procedure giurisdizionali. La Corte di giustizia e il principio dello Stato di diritto nell'ordinamento europeo. Principi, obiettivi e valori. La tutela dei diritti fondamentali tra Unione europea e Convenzione europea dei diritti dell'uomo. 2) azione dell'Unione europea per la promozione dei diritti fondamentali e dello sviluppo sostenibile nei paesi terzi, con particolare riguardo alla politica commerciale comune nel quadro del sistema multilaterale degli scambi e della disciplina della WTO. Il sistema di soluzione delle controversie commerciali e la crisi attuale.
 1. Klaus-Dieter Borchardt, The ABC of European Union Law, 2010. Questo testo è disponibile sul sito bookshop.europa.eu 2. Alessandra Mignolli, The European Union and Sustainable Development. A Study of Unilateral Trade Instruments (titolo provvisorio), in corso di pubblicazione. Ulteriori materiali saranno indicati durante il corso.
(Date degli appelli d'esame)
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IUS/14
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72
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Attività formative caratterizzanti
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Gruppo opzionale:
Discipline sociologiche e politologiche. - (visualizza)
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1052210 -
COMPARATIVE POLITICS
(obiettivi)
Conoscenza e capacità di comprensione Gli studenti saranno in grado di comprendere il funzionamento dei diversi sistemi politici, con particolare attenzione al funzionamento di partiti, istituzioni, gruppi di interesse e think tank
Capacità di applicare conoscenze e comprensione Lo studente sarà messo in condizione di comprendere il funzonamento dei diversi regimi politici: democratici, autoritari, totalitari
Autonomia di giudizio Lo studente dovrà possedere la abilità fondamentali che gli permettano di analizzare in modo autonomo e critico un proceso decisionale e il funzionamento delle istituzioni
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SPS/04
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72
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Attività formative caratterizzanti
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ENG |
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10589763 -
SISTEMI POLITICI COMPARATI-LABORATORIO DI POLITICHE E PROGRAMMI PER LA PROGETTAZIONE
(obiettivi)
SISTEMI POLITICI COMPARATI Lo studente approfondirà la propria conoscenza degli attori della politica e dei principali sistemi politici democratici occidentali, in chiave comparata. Lo studente, a conclusione del corso, potrà più facilmente classificare i sistemi democratici sulla base delle caratteristiche che distinguono i sistemi consensuali e i sistemi Westminister. Mediante le frequenti occasioni di confronto e di dibattito in aula, lo studente consoliderà la sua capacità di giudizio autonomo e critico. Lo studente, grazie alle frequenti opportunità di confronto e di dibattito critico, svolge un esercizio non facile di public-speaking. Lo strumento della comparazione tra i sistemi politici mette in condizione lo studente di comprendere dinamiche molto eterogenee presenti nel consesso internazionale e orientarsi più facilmente nello studio e nella comprensione.
LABORATORIO DI POLITICHE E PROGRAMMI PER LA PROGETTAZIONE Obiettivo formativo del corso è fornire agli studenti le conoscenze e gli strumenti per operare nel mondo della cooperazione attraverso la definizione di programmi e progetti di sviluppo
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SISTEMI POLITICI COMPARATI
(obiettivi)
Lo studente approfondirà la propria conoscenza degli attori della politica e dei principali sistemi politici democratici occidentali, in chiave comparata. Lo studente, a conclusione del corso, potrà più facilmente classificare i sistemi democratici sulla base delle caratteristiche che distinguono i sistemi consensuali e i sistemi Westminister. Mediante le frequenti occasioni di confronto e di dibattito in aula, lo studente consoliderà la sua capacità di giudizio autonomo e critico. Lo studente, grazie alle frequenti opportunità di confronto e di dibattito critico, svolge un esercizio non facile di public-speaking. Lo strumento della comparazione tra i sistemi politici mette in condizione lo studente di comprendere dinamiche molto eterogenee presenti nel consesso internazionale e orientarsi più facilmente nello studio e nella comprensione.
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CILENTO MARCO
( programma)
Il corso si divide in due parti. La prima parte (20 ore) approfondisce questioni metodologiche relative al metodo comparato, in particolare la definizione dei concetti, delle variabili, delle ipotesi, e la modalità classificatoria. La seconda parte (28 ore) si sofferma sull'analisi comparata dei principali sistemi politici democratici occidentali (Gran Bretagna, Francia, Germania) secondo uno schema fisso di argomentazione: partiti e sistemi politici; le istituzioni; l'organizzazione dello stato; i poteri locali; il policy-making.
 Per gli studenti frequentanti: 1. S. Vassallo, Sistemi politici comparati, Bologna, il Mulino, II edizione, 2016; 2. M. Cotta, L. Verzichelli, Il sistema politico italiano, Bologna, il Mulino, III edizione, 2020. Per gli studenti non frequentanti: 1. S. Vassallo, Sistemi politici comparati, Bologna, il Mulino, II edizione, 2016; 2. M. Cotta, L. Verzichelli, Il sistema politico italiano, Bologna, il Mulino, III edizione, 2020; 3. M. Morini, La Russia di Putin, Bologna, il Mulino, 2020.
(Date degli appelli d'esame)
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SPS/04
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Attività formative caratterizzanti
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ITA |
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LABORATORIO DI POLITICHE E PROGRAMMI PER LA PROGETTAZIONE
(obiettivi)
Lo studente approfondirà la propria conoscenza degli attori della politica e dei principali sistemi politici democratici occidentali, in chiave comparata. Lo studente, a conclusione del corso, potrà più facilmente classificare i sistemi democratici sulla base delle caratteristiche che distinguono i sistemi consensuali e i sistemi Westminister. Mediante le frequenti occasioni di confronto e di dibattito in aula, lo studente consoliderà la sua capacità di giudizio autonomo e critico. Lo studente, grazie alle frequenti opportunità di confronto e di dibattito critico, svolge un esercizio non facile di public-speaking. Lo strumento della comparazione tra i sistemi politici mette in condizione lo studente di comprendere dinamiche molto eterogenee presenti nel consesso internazionale e orientarsi più facilmente nello studio e nella comprensione.
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NOSCHESE DARIO
( programma)
Il corso prevede una prima fase finalizzata a fornire agli studenti un quadro di riferimento per orientarsi nel contesto italiano, europeo ed internazionale. Inquadrato il contesto, nella seconda fase saranno introdotti gli elementi principali e funzionali all’ideazione di un progetto di sviluppo. Nella terza fase saranno fornite le conoscenze e gli strumenti per definire e ottenere l’approvazione di progetti di cooperazione
 Materiali didattici distribuiti agli studenti durante le lezioni e/o resi disponibili online
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SPS/04
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24
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Attività formative caratterizzanti
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ITA |
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10592884 -
COMUNICAZIONE UMANITARIA DEL RISCHIO E DI EMERGENZA
(obiettivi)
- fornire agli studenti conoscenze adeguate per leggere e interpretare i fenomeni culturali e comunicativi nel mondo contemporaneo, con particolare attenzione alle logiche mediali e alle implicazioni politiche delle questioni umanitarie e sociali emergenti nella sfera pubblica - fornire agli studenti strumenti e conoscenze per conoscere e gestire la comunicazione umanitaria, del rischio e dell’emergenza nel contesto delle agenzie e delle organizzazioni governative e non governative, sia in Italia che all’estero. - fornire le competenze pratiche professionali per impostare, realizzare e valutare strategie, progetti o campagne di comunicazione umanitaria, del rischio o d’emergenza, alla luce dei criteri, delle best practices e delle evidenze empiriche a livello nazionale e internazionale. - promuovere la capacità di analizzare in modo autoriflessivo e critico le situazioni conflittuali e i problemi comunicativi e fornire capacità di scrittura professionale adeguate a operare nel settore comunicazione delle organizzazioni internazionali.
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CERASE ANDREA
( programma)
Programma Il corso sarà articolato in un modulo d'azzeramento e tre moduli tematici:
Modulo d'azzeramento (12 ore) - fondamenti di comunicazione: concetti e teorie di base 1. La comunicazione umanitaria (20 ore). L‘avvento della Comunicazione umanitaria; Comunicazione umanitaria, politica internazionale e spazio pubblico; Attori, temi e modelli della comunicazione umanitaria; L’umanitario tra comunicazione e marketing; La pornografia del dolore (Chouliaraki, Sontag); L’emergere del discorso anti – umanitario; Casi di studio.
2. Rischio e comunicazione (24 ore) - Il concetto di rischio; - Rischio e processi di modernizzazione; - Rischio e le scienze sociali; - Rischio, conflitti e giustizia ambientale; - Definizioni e modelli di comunicazione del rischio; - Dalle buone intuizioni alle principled practices; - Linee guida, protocolli, best practices; - Casi di studio.
3. Comunicare le emergenze e i disastri (16 ore) - Lundgren & McMakin: il modello Care – Consensus - Crisis; - Fondamenti di comunicazione in emergenza; - Usi e gratificazioni della comunicazione d’emergenza; - Sistemi di allertamento rapido e social sensing; - La comunicazione d’emergenza nel sistema Nazionale di Protezione Civile - Casi di studio.
 I testi d’esame potrebbero essere soggetti a variazioni in considerazione di eventuali nuove uscite editoriali, differenze tra frequentanti e non frequentanti; Eventuali variazioni del programma saranno tempestivamente comunicate negli spazi web www.coris.uniroma1.it, pagine del docente e del corso).
Modulo 1: Chouliaraki, L., (2014). Lo spettatore ironico: la solidarietà nell'epoca del post-umanitarismo. Mimesis. oppure Musarò P., Parmiggiani P. (2014) Media e migrazioni. Etica, estetica e politica del discorso umanitario, Franco Angeli
Modulo 2: Cerase, A (2017) Rischio e comunicazione. Teorie, modelli, problemi. Egea S.p.A., Milano.
Modulo 3: Comunello F. (2014). Social media e comunicazione d’emergenza. Guerini e Associati.
Letture consigliate: Modulo 1:
Sontag, S. (2006). Davanti al dolore degli altri. Mondadori.
Modulo 2:
Amato, A., Cerase, A., Galadini, F. (2015) Terremoti, comunicazione, diritto. Riflessioni sul processo alla “Commissione Grandi Rischi”, Franco Angeli.
Doyle, E.E.H.; Becker, J.S.; Neely, D.P.; Johnston, D.M.; Pepperell, B. (2015), Knowledge transfer between communities, practitioners, and researchers : a case study for community resilience in Wellington, New Zealand GNS Science report 2015/44 22 p.
Fischoff B., Klevadny J. (2011) Risk. A very short introduction, Oxford University Press, Oxford. Lundgren, R. E., & McMakin, A. H. (2013), Risk communication: A handbook for communicating environmental, safety, and health risks. Hoboken, NJ: John Wiley & Sons.
Sellnow, T. L., Ulmer, R. R., Seeger, M. W., & Littlefield, R. (2008), Effective risk communication: A message-centered approach. New York, Springer. UK Resilience (2006), Communicating Risk Guidance, London: UK Resilience/HMSO https://www.gov.uk/government/uploads/system/uploads/attachment_data/file/60907/communicating-risk-guidance.pdf Modulo 3:
Comunello, F., & Mulargia, S. (2017). Tra risposte protocollate e «social sensing». L'uso dei social media per la comunicazione d'emergenza nelle istituzioni locali italiane. Sociologia e Ricerca Sociale, (112).
Antronico, L., & Marincioni, F. (2018). Natural Hazards and Disaster Risk Reduction Policies, Il Sileno (Open Publishing).
Leoni, B., Radford, T., & Schulman, M. (2012). Disaster through a different lens: behind every effect, there is a cause. Geneva: UNISDR, United Nations (Open Publishing).
(Date degli appelli d'esame)
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9
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SPS/08
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72
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Attività formative caratterizzanti
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